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Pornografia del cassonetto bruciato

« Fate la pornografia del cassonetto bruciato.
Parlate di uomini e donne anarchici,
black bloc, coperti, travisati, irriconoscibili.

Fate sentire il rumore dei cassonetti rovesciati,
delle bombe carta,
dei cori,
delle bottiglie rotte per terra.

Vi mettete dietro le spalle delle forze dell’ordine
disposte a testuggine
come a dare l’impressione
che siano loro a difendersi da qualcosa.

Non siete mai dietro le loro spalle
però
quando entrano in spazi sottratti al degrado,
appartamenti sgomberati,
case popolari
da cui sono state sfrattate le famiglie,
per far sentire il rumore che fanno i manganelli
quando si abbattono su mobili,
sanitari,
finestre
sfracassando tutto
per rendere quegli spazi inagibili
per chi potesse pensare di rioccuparli.

Nè fate udire il rumore delle ruspe
che si abbattono sui giacigli di chi dorme per strada,
sui campi rom,
sugli insediamenti informali,
quel rumore di lamiera
e materassi schiacciati
in cui i pochi effetti personali
delle persone vengono tritate
come pattume privo di valore.

Non siete mai dietro di loro
per far sentire il rumore che fanno i manganelli
quando fracassano teste e arti
con chirurgico accanimento,
quando uomini travisati
in divisa insultano
e aggrediscono i manifestanti,
prendono uomini e donne di ogni età
con la forza
e li sbattono in mezzo alla strada,
facendosi beffe dei loro bisogni
e delle loro fragilità.

Non siete mai lì
per riprendere il rumore
che fa un getto di idrante
quando si abbatte sul corpo di una persona,

né siete lì a riprendere il rumore
del fiato che viene a mancare
quando lacrimogeni tossici,
vere e proprie armi di guerra,
tagliano l’aria e levano il respiro.

Per le vostre negligenze,
le vostre omissioni,
le vostre narrazioni faziose
e di parte
siete quelli
che consentono a un maiale leghista
come Sciretti di dire
“Serve un po’ di scuola Diaz”.

Perché in fondo,
dietro la vostra patina
di ordine e sicurezza
e buone idee sensate e progressiste,
anche voi lo pensate.

E per riportare
quello che voi credete siano l’ordine e la sicurezza,
siete disposti a tutto.

Ma “Per quanto voi vi crediate assolti,
siete per sempre coinvolti.”»

(cit .Margherita Zippata)