Ed il reale insorge in ogni momento della vita

dott, nessuno

Questa epoca è alla fine. Ci sta crollando addosso. La politica e le sue organizzazioni non lo capiscono. Non lo possono capire perché ne va della loro sopravvivenza, del loro potere, delle loro ricchezze, del loro status e delle loro miserabili identità. Per questo lavorano per eternizzare quest’epoca, alimentando vecchie e nuove illusioni.

Ma la realtà esplode.

A Roma appaiono 100 mila invisibili. La Francia indossa i giubbotti gialli in centinaia di migliaia…

Ovunque la rappresentanza afferma una cosa e l’immanenza un’altra. Ed i rivoluzionari stanno dalla parte del reale, della vita, delle rivolte. E si organizzano.

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Ed il reale insorge in ogni momento della vita

 

Un giubbotto giallo

una mela rossa

un albero verde

una montagna bianca

una tuta blu

una Hazet 36 argento

le sfumature di un’alba o di un tramonto

Ogni colore insorge contro il presente.

 

Un cane ucciso o salvato

una donna che si dispera o che danza

un bambino che piange od un suo sorriso

un assassinio sul lavoro o il lavoro assassino

una musica assordante oppure silenziosa

un ponte che crolla ed un altro che unisce

un profumo delizioso o un fetore orripilante

una poesia impronunciabile oppure ossessiva

un fiore che spunta dall’asfalto o che viene calpestato

un uomo che impazzisce o che gioisce

un giovane rabbioso o un’altro che si innamora

un segno incancellabile o sempre cancellato e sempre rifatto

Ed il reale insorge in ogni momento della vita.

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