La rivolta di Taranto. Rinasce il potere operaio come potenza comune?

dott. nessuno 3 agosto 2012

Chiudere l’Ilva. Occorrono migliaia di operai per bonificare Taranto. E sarà un lavoro lungo. Ci vorranno anni e anni. I soldi sono quelli degli utili sporchi di sangue dei Riva e della rappresentanza politica che gli ha regalato l’Italsider.

Occorre il reddito incondizionato universale per cantare la bellezza, i saperi, le scienze, le tecniche e riscoprire, autovalorizzare, mettere in produzione la ricchezza sociale della gente, della storia, dell’ambiente e dei luoghi della città dei due mari. Senza avvelenare nessuno, rispettando tutti i viventi, in sinergia con la natura e le sedimentazioni storico culturali di una grande città.

Politici e padroni andate voi a farvi avvelenare in fabbrica, venite voi ad abitare a Tamburi con i vostri bei pargoletti bocconiani.

Con la rivolta di Taranto e la sedimentazione sociale del “Comitato operai-cittadini liberi e pensanti” rinasce il potere operaio come potenza comune?

Viva la vita. A morte la morte.

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