La debacle della Pontida del sud

dott. nessuno

“E’ dura essere negro, a me è capitato di esserlo, una volta.    Quando ero povero.” Cassius Clay

“Un mondo di bugie non può essere distrutto con la verità, ma solo da un mondo reale”. Kafka

Salvini lo smargiasso e i suoi servi, compreso lo squisito Povia*, non vengono più a Campagna. La tanto decantata Pontida del sud non c’è stata, Si è rivelata un’altra smargiassata, fanfaronata di Salvini.

L’ufficio marketing e il loro algoritmo, ‘la bestia’, si sono sguagliati, fusi, al calore delle nostre terre ed hanno decretato l’annullamento della bella pensata.

I 49 milioni di euro rubati ed il suo risarcimento in comode rate in 80 anni, non sono bastati a piegare l’orgoglio di Campagna e di Salerno. E tanto meno è servita la cosiddetta ronda sul nostro lungomare – le 30 persone giunte da tutta la regione e oltre, protetti da decine di poliziotti di poco tempo fa – compreso l’osso lanciato all’associazione senegalese salernitana (si sono presentati dietro uno striscione che reclamava diritti per i senegalesi).

Nemmeno gli immani sacrifici per dimagrire per apparire in splendida forma accanto a  Salvini dell’ex sindaco di Pontecagnano Faiano, (uno degli ultimi entusiasti neoleghisti), nella spettacolare, e costosa, scenografia approntata a Campagna, non sono valsi a nulla. Voleva riscattarsi dalla brutta figura fatta a Pontida, dove Bossi lo ha sfottuto, chiamandolo africano.

Molto invece hanno contribuito alla debacle leghista nel nostro sud, gli incontenibili, coraggiosi e superbi contro placcaggi dei giovani antifa di Salerno ai poliziotti durante il blocco della ronda leghista – un video ha avuto, fin’ora, quasi trentamila visualizzazioni. Il coraggio degli antifa ha riscattato anche le chiacchiere antirazziste in assenza di razzismo, durate mesi, dei sinistrati locali. I sinistrati non vogliono capire che le conquiste, passate, presenti e, auguriamo, future dei nostri amici senegalesi sono il frutto della loro organizzazione immanente, fattiva, autonoma e di classe. Sono conquiste della loro intelligenza e della loro determinazione di proletari in lotta. E non di ‘negri’ che subiscono il razzismo.

+++ Tafferugli durante la “Passeggiata per la legalità” organizzata dalla Lega lungo Lungomare Trieste +++

Gepostet von Le Cronache am Dienstag, 11. September 2018

Con la mancata Pontida del Sud un dispiacere lo hanno subito anche i sinistrati del Pd. Avevano preparato la controsceneggiata a Campagna per rifarsi una verginità antirazzista. Come se Renzi & C. in materia di emigrazione non abbiano fatto le stesse cose di Salvini. Certamente senza i congiuntivi sbagliati di Di Maio e la sguaiatezza  di Salvini ma con la rabbia e la grande eleganza di un De Luca che, solo pochi giorni fa,  ha scacciato ed inseguito (protetto dal bodyguard) un emigrante che aiutava le signore anziane a fare la spesa in un supermercato.

Renzi e Salvini hanno fatto e fanno la guerra agli emigranti per il bene della nazione (che loro gestiscono), della globalizzazione (a cui devono sottostare, al di là delle chiacchiere, per non essere delegittimati) ai padroni (loro amici) alle banche (nodi della circolazione del denaro a cui loro sono molto affezionati).

Il fallimento della sparata (invenzione fasulla) della Pontida del sud a Campagna di Salvini, della sua ‘bestia’ algoritmica e dei suoi leghisti meridionali, un ceto politico exforzaitaliota al tramonto, schifato dai più, in cerca di nuovi padroni e nuove valorizzazioni. La deblacle del sud è stato un colpo che non dimenticheranno facilmente. Anche se, in ossequio alle leggi della società dello spettacolo, non lo faranno vedere. Ma come si dice dalle nostre parti ‘a botta sta cuorp” (la ferita è interna, non si vede).

A noi, invece, la debacle leghista di Campagna ci ricorda di non scambiare lo spettacolo, il virtuale. per realtà. Questi fascistelli sono solo chiacchiere e distintivo. O, meglio, sono delle ‘tigri di carta’ come ha detto qualcuno che li ha castigati veramente. E non su facebook.

Si sono cagati sotto. Si sono accorti che lo splendore del nostro sole avrebbe fugato le ombre delle menzogne del loro spettacolo virtuale e mediatico.

*Il fumetto della foto è un deturnamento del titolo dell’ultimo cd di Povia: non uno ma tu.

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