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“La carica simbolica è potente


… La storia ricorderà che una delle prime manifestazioni di insubordinazione collettiva per strada in Occidente si è svolta lo scorso 11 aprile a Roma in occasione del funerale di un vecchio attivista, che era stato anche un ferroviere sindacalista, uno dell’ autonomia operaia ed un militante delle Brigate Rosse. In quest’ultimo ruolo, Salvatore Ricciardi era stato arrestato nel 1980 e nello stesso anno aveva partecipato alla rivolta nel carcere di Trani. Aveva riacquistato la piena libertà solo pochi anni fa, per poi morire all’età di 80 anni in questa Italia di reclusione – dove la stragrande maggioranza della popolazione aveva improvvisamente intravisto le condizioni di vita che erano state le sue per trent’anni.

Era diventato l’ospite della storica Radio Onda Rossa e difensore dei diritti dei detenuti sul suo blog (contromaelstrom.com), E’ rimasto un punto di riferimento per molti, tanto che una cinquantina di persone hanno sfidato l’assedio dello stato di salute per scendere in strada e cantare a pugni alzati quando il suo corpo è deposto nell’auto funeraria.

Questa manifestazione ha provocato un incredibile dispiegamento di forze di polizia e l’arresto di tutti i presenti. E contemporaneamente, il governo allertato contro le “manifestazioni estremiste”. Ma si può dire che, nonostante la repressione, c’è stato un passaggio di testimone tra uno degli ultimi bei momenti di un movimento operaio che è stato per due secoli portatore di emancipazione e dell’insubordinazione al presente. Ovunque. In una società dove la commistione e l’accavallarsi delle crisi non mancherà di dare vita a nuovi movimenti emancipatori…”. Ha scritto Serge Quadruppani in un suo articolo su lundi.am n.238 del 13 aprile 2020, dal titolo Une fin du monde aux couleurs de printemps, per introdurre delle ipotesi di movimenti a venire.