Killah P non ha fatto poesia invano

dott. nessuno

KILLA P NON HA FATTO POESIA INVANO

Quando è nato 
gli hanno imposto il nome di Pavlos Fyssas.
Conquistato da poesia, libertà e lotta 
si era nominato Killah P 
E le sue canzoni hanno pulsato
insieme a centomila cuori.  

E la sua voce si è alzata potente,
insopportabile a cervella reificate
e sovrastava silenzi assordanti.

Ed era goccia di vita su passioni tristi,
ricchezza su miseria sensitiva,
diga contro frustrazioni tremende,
azione contro indicibili alienazioni,
per chi è morto prima di morire.

La poesia colpisce le teste infami 
come dei mattoni.
Ed in venti hanno attaccato...
un agguato vile,
nascosti dietro divise, hanno eseguito.

Killah si è lanciato, per fermare gli idrofobi
per creare esodi di salvezza ai suoi amori.

Ma tanta bellezza era troppa, 
per una lama assassina, malata e assoldata.
Era realtà insopportabile 
tanto da colpire nella carne.
E non ne basta una per piegare la vita ribelle. 
Occorre la seconda,
per non sentire la propria impotenza.
E occorre sferrarla con più rabbia e rancore.
La prima al cuore.
E la seconda all’addome.

Ed altro sangue comune si spande nella terra
fondamento di bellezza e filosofia.
Hanno ucciso Killah P
perchè non sopportano la poesia,
i fasci infami, servi, nemici della vita.

In branco come sempre
si sono scagliati
contro coraggio ed intelligenza,
autonomia ed indipendenza.

Passioni tristi insopportabili e terribili 
per chi ne è privo per paura. 
Che per orrore deve negarle tutte,
rifugiandosi nella sopraffazione.

Parlano di albe dorate
ma infestano con albe dei morti viventi 
per con odio per la vita.

Ora occorre saperlo,
bisogna capirlo,
con l’urgenza imposta dal sangue di Killah,
che i morti viventi
sono impermeabili all’indignazione
e alle manifestazione.
 
Gli zombi non sentono altro 
che la fame di carne vivente. 
Con loro occorre un intervento preciso e rapido,
come un’operazione chirurgica. 
Occorre mozzargli le teste.

Perchè Killah P non ha fatto poesia invano.
E’ tempo di piangere…
è tempo di odiare.
E' tempo di combattere.

Settembre 2013

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Un commento su “Killah P non ha fatto poesia invano

  1. immanent il said:

    La poesia è un sentire immanente comune che a volte diventa profezia. Che prende forma e si realizza a migliaia di Km di distanza senza che le cose, le situazioni e le persone si siano mai visti e sentiti. Killah P è stato assassinato il 18 settembre del 2013, la poesia scritta e terminata entro la fine del mese. Il 1º novembre 2013 succede questo
    http://video.leggo.it/primopiano/atene_militanti_di_alba_dorata_uccisi_strada_video_choc_esecuzione-128381.html

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