Ingovernabili

del dott,nessuno

Non ci serve un’altro governo. Ci serve un’altra Intifada…

Quanti patemi d’animo per la formazione di un nuovo governo… manco potessero governare per davvero…. l’unico governo reale è quello imposto dal comando dell’economia globale (finanziaria o meno), fantasmato gioiosamente nella Società dello Spettacolo… a cui partecipiamo attivamente ed entusiasticamente … facendo estrarre plusvalore dalla nostra vita, cioè facendoci sfruttare… il resto è Stato di Polizia.

E se i rappresentanti del popolo bue, emersi dalle urne cinerarie dei simulacri della politica che inscenano lo spettacolo delle elezioni, non riescono nemmeno a formarlo – un governo – alcuni rivoluzionari, invece di gioire e fare festa, cianciano di lesa sovranità nazionale, di sfregio alla costituzione, arrivando fino ad indignarsi per essere stati feriti nella loro bell’anima da alto tradimento. Mentre alcuni altri – sempre sedicenti rivoluzionari e perfettamente speculari ai primi – inneggiano al  mattarellante  coraggio istituzionale di aver fermato (?) il fascismo ed il razzismo di salviniana fattezza. Come se i fascismi ed i razzismi si potessero esorcizzare con decreti legge o con atti istituzionali. Ma se nella storia dell’umanità per sconfiggere questi abomini sono state necessarie delle guerre civili, non sarà stato anche perchè sono proprio gli stessi atti giuridici, lo stesso apparato dello Stato, che contengono i germi di questi mali?

Sebbene conosciamo bene il grande potere di rimbecillimento della cibernetica e del mainstream, non avremmo mai potuto immaginare che i nostri impegnati, illuminati e grandi combattenti, potessero arrivare a poter pensare e formulare scempiaggini simili.

Fino a pochi anni fa, ad una parte consistente di questa gente venivano le lacrime agli occhi sentendo il ritornello dell’inno di Gori: “Nostra patria è il mondo intero / nostra legge è la libertà / ed un pensiero ribelle in cor ci sta”. E non ignoravano nemmeno che l’indipendenza, la sovranità nazionale italiana non è mai esistita.

L’Italia è nata come colonia Sabauda, diventando una dittatura fascista agli ordini di un Fuhrer che, sotto le roboanti parole di patria e nazione, nascondeva guerra, miseria e repressione di classe, per diventare con la “Liberazione”, serva fedele dell’imperialismo americano, dopo aver disarmato e incarcerato migliaia di partigiani. Trasformandosi, man mano fino ad oggi, in un terminale della finanza e dell’economia globale in cui i governi, oramai da decenni, non possono far altro che attivare dispositivi di governance per eliminare gli ostacoli che limitano il cannibalismo di questi poteri. Ed hanno fatto questo non senza dover aver prima sterminato, negli anni settanta del secolo scorso, con l’eroina, decine di migliaia di giovani proletari, massacrato con stragi di Stato altre centinaia di proletari ed aver ucciso, nello stesso periodo storico, decine di rivoluzionari senza dimenticarsi di incarcerarne altre decine di migliaia.

Sono decenni che i governi non governano più nemmeno un condominio. Seriamente. Almeno nel senso vero della parola governare, che significa dirigere, guidare, condurre.

Questa cosa dovrebbe essere chiara da decenni, oramai, perchè con la rappresentanza parlamentare non si va da nessuna parte se il Dio denaro non vuole, Nè con Syriza nè con quella pentastellata e salviniana. O con qualsiasi altra illusione di cretinismo parlamentare.

In realtà ed in verità, le nazioni sono un prodotto del dominio del capitale dove di sovrano c’è solo il potere ed il denaro… se poi siete diventati tutti idealisti e pensate che la storia si faccia con le buone intenzioni, la televisione, il web, le denunce, i lamenti,  la formazione di governi e scemità simili, e che l’Intifada (rivolta), spetti solo a dei poveri idioti, come i palestinesi, africani ignoranti ed incivili, allora non ci resta che farvi gli auguri per una buona vita – dato che oramai ne siete rimasti completamente mancanti. E di tenervi il più lontano possibile da noi. Altrimenti ci appestate.

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