In una baia segreta di una frontiera di mare

dott. nessuno

IN UNA BAIA SEGRETA DI UNA FRONTIERA DI MARE

E' un'epoca che crolla.
Dentro e intorno a noi 
abbiamo solo macerie.

Ma finalmente i barbari 
sono di nuovo 
a Roma.

E penseranno di governare
ma il presente senza fine
li ha già inghiottiti.

E spargeranno paure
di niente e di nessuno
per crearsi funzione e missione.

Barbari postmoderni
si metteranno in posa 
sotto riflettori oscuranti 

E parleranno in schermi 
ipnotici  
di psichedeliche insensatezze. 

E si barderanno
da onorevoli e senatori,
ministri e presidenti

Fino a segretari e portaborse
celerini e boia
E la decomposizione aumenterà.

Ma noi abbiamo intenzione 
di stare alla larga 
da giochi demoscopici.

Abbiamo iniziato 
ad organizzarci 
per l'invasione di campo.

Ed iniziare significa 
muovere il primo passo
da dovunque ci troviamo.  

E poi quello successivo
e poi ancora 
ed ancora.

Ne abbiamo fatto già qualcuno
Piccolo, minuscolo
impercettibile ai più.

Ma abbiamo cominciato.
 
E non abbiamo intenzione di fermarci
a contemplare 
governi che non possono governare. 

Saremo in una baia segreta 
affianco alla Divina, 
vicino ad una frontiera di mare.

Dove una nuova alba nascerà
disseminando arte e musica,
sguardi ed incontri,

Cibo e poesia
Amore per il vivente ed i viventi
Rabbia per i reificati ed il reificante.

Innalzeremo al cielo 
il Jolly Roger dei pirati
e inventeremo alchimie. 

Insieme.

 

 

 

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