Il disoccupato, il senza tetto, il commerciante ed il sant’uomo

di Pietro Brancaccio. 29.1.2014gesuche scacciai mercanti dal tempio

Ovvero: Il Sangue comune e la spiritualità del monsignor Scarano

A Salerno qualche giorno fa un disoccupato ha fatto irruzione in una chiesa della zona orientale cercando di impossessarsi dei pacchi di viveri della Caritas. E’ stata più la disperazione dell’uomo che ha spaventato i presenti che il tentativo di furto.

Oggi un’altro disoccupato e senza tetto del nostro centro storico si è ucciso ingerendo dell’acido acido muriatico nell’auto dove dormiva da tempo, Il 14 gennaio, invece, un commerciante del Carmine si è suicidato: chiuso nel suo furgone ha bevuto,anche lui, dell’acido muriatico.

Mentre succedono queste cose si scopre che il monsignor Scarano, oltre a dilettarsi con l’alta finanza e la banca del Vaticano, spacciava ai propri familiari e parenti i generi alimentari destinati alla Casa degli anziani di Salerno.

Lo faceva con grande abilità e sapienza. Coordinava, perfino, il mixer degli alimenti per favorire l’assortimento dei viveri. Scambiava, ad esempio, i pelati in eccedenza a favore dei più rari olio e vino.  Pro domo sua,parentibus et coscam propria.

Salerno è veramente una città eccezionale, come non smette di ricordarci il nostro grande ayatoqquah: tutto diventa abnorme. Dalla disperazione, al Crescent, alla Caritas, ai monsignori.

I dettagli in cronaca. Qui: Monsignor Scarano intercettato.

Precedente Luca scala anche Radio Londra e Giuliano Ferrara Successivo Zero81: 81zero?