Grande rispetto per Nunzio, Marco e Marco

dott. nessuno

Hanno condannato in primo grado a 3 anni e 10 mesi Nunzio D’Erme del ‘Corto Circuito’ insieme a Marco Bucci e Marco Liodino di ‘Spartaco’ che hanno incassato, rispettivamente, un anno e quattro mesi ed un anno e sei mesi di carcere.

La condanna si riferisce ai fatti del 21 maggio 2014 dove al VII Municipio di Roma, durante un convegno sulle diversità, i partecipanti furono aggrediti dai militonti di Militia Christi, un gruppetto di fondamentalisti, degli aspiranti a divenire una specie di mini ISIS cattolica. Nunzio D’Erme è stato accusato di aver fatto evadere, insieme ad altri compagni, un ragazzo fermato dalla polizie e di aver procurato ad un agente una prognosi di 55 giorni.

Mentre gli aggressori non furono nemmeno indagati, arrestarono Nunzio per resistenza e lesioni aggravate a poliziotti, di lesioni semplici ai miliziani cattoisisiani e di procurata evasione.

Nei preliminari è stato chiesto l’incidente probatorio presentando una perizia redatta da due professori dell’Università La Sapienza di Roma. La perizia escludeva che le lesioni riportate dagli agenti di polizia potessero essere imputate ai fatti indicati. Ma il giudice non ha voluto tenerne conto e conferma le accuse che portano Nunzio alla condanna.

Per intanto i compagni hanno presentato ricorso in appello.

Ci sembra evidente che ad un convegno sull’educazione alle diversità non siano invitati degli integralisti. E che la loro presenza sia, in se stessa, una provocazione intollerabile, da respingere anche energicamente.

Riteniamo che difendersi da integralisti, fondamentalisti, misogini e fascisti non sia un reato ma una necessità sociale, una pre-condizione indispensabile per la tutela della salute pubblica. Per questo esprimiamo il più grande rispetto per i nostri amici e compagni condannati. Non senza nutrire un grande disprezzo per chi tollera e protegge forme di vita reazionarie ed organizzazioni xenofobe.

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