Il video dell’appello della “assemblea delle assemblee”

Pubblichiamo il video della conclusione de “l’assemblea delle assemblee” di Commercy. E’ un appello a continuare la lotta in indipendenza ed autonomia senza rappresentanza mediatica e/o cibernetica. Dal basso, orizzontalmente… l’appello verrà vidimato da chi lo vorrà, mandando una mail a “[email protected]”. Sotto il video la traduzione.

Dal 17 novembre, dal più piccolo villaggio, dal mondo rurale alla più grande città, ci siamo sollevati contro questa società profondamente violenta, ingiusta ed insopportabile. Non glielo lasceremo più fare! Noi ci ribelliamo a questa vita costosa, alla precarietà e alla miseria. Noi vogliamo, per i nostri cari, le nostre famiglie e i nostri figli, vivere con dignità. Ventisei miliardari possiedono quanto la metà dell’umanità, questo è inaccettabile. Condividiamo la ricchezza e non la miseria! Basta con le disuguaglianze sociali! Esigiamo l’immediato aumento dei salari, dei minimi sociali, delle indennità e delle pensioni, il diritto incondizionato all’abitare e alla salute, all’istruzione, ai servizi pubblici gratuiti e per tutti.

È per tutti questi diritti che quotidianamente occupiamo rotatorie, organizziamo azioni, manifestazioni e discutiamo con tutti. Con i nostri gilets gialli abbiamo di nuovo la parola, noi che non l’abbiamo mai avuta.

E qual è la risposta del governo? Repressione, disprezzo, denigrazione. Morti e migliaia di feriti, uso massiccio di armi da fuoco che mutilano, frantumano, feriscono e traumatizzano. Più di 1000 persone sono state arbitrariamente condannate e imprigionate. E ora la nuova legge chiamata “anti-casseurs” punta semplicemente a impedirci di manifestare. Condanniamo tutti gli atti di violenza contro i manifestanti che provengono dalle forze dell’ordine o da gruppetti violenti. Niente di tutto ciò ci fermerà! Manifestare è un diritto fondamentale. Fine dell’impunità delle forse dell’ordine! Amnistia per tutte le vittime della repressione!

E chi non sa dell’imbroglio di questo grande dibattito nazionale che in realtà è una campagna di comunicazione governativa, che strumentalizza la nostra volontà di discutere e decidere! La vera democrazia noi la pratichiamo nelle nostre assemblee, nelle nostre rotonde, non nelle televisori né su pseudo tavole rotonde organizzate da Macron.

Dopo averci insultato e trattato come meno di niente, ora veniamo presentati come una folla odiosa fascista e xenofoba. Ma siamo tutto il contrario: né razzisti, né sessisti, né omofobi; siamo orgogliosi di stare insieme con le nostre differenze, per costruire una società solidale.

Siamo forti della diversità delle nostre discussioni, in questo momento centinaia di  assemblee sviluppano e propongono rivendicazioni. Esse sono la democrazia reale, la giustizia sociale e fiscale, le condizioni di lavoro, la giustizia ecologica e climatica, la fine delle discriminazioni.

Tra le rivendicazioni e le proposte strategiche più dibattute troviamo: lo sradicamento della miseria sotto tutte le sue forme, la trasformazione delle istituzioni (RIC -Referendum d’Iniziativa Civica -, costituente, fine dei privilegi per i politici…), la transizione ecologica (precarietà energetica, inquinamento industriale…), l’uguaglianza e l’inclusione di tutte e tutti indipendentemente dalla nazionalità (persone portatrici di handicap, parità tra uomini e donne, fine dell’abbandono dei quartieri popolari, del mondo rurale e dell’oltremare…).

Noi, i Gilet Gialli, invitiamo tutti, ognuno con i propri mezzi, a unirsi a noi. Vi invitiamo a proseguire all’azione (atto 12 contro la violenza della polizia, atti 13, 14 …), per continuare le occupazioni delle rotatorie e il blocco della produzione, per costruire uno sciopero massiccio il 5 febbraio. Invitiamo a formare dei comitati nei luoghi di lavoro, nelle scuole e in qualsiasi altro luogo. Questo sciopero può essere costruito alla base dagli scioperanti stessi. Prendiamo in mano “gli affari nostri”! Non restate soli, unitevi a noi!

Organizziamoci in maniera democratica, autonoma e indipendente! Questa assemblea delle assemblee è un passo importante che ci consente di discutere le nostre rivendicazioni e dei nostri mezzi d’azione. Uniamoci per trasformare la società!

Noi chiediamo all’insieme dei Gilets Gialli di far circolare questo appello. Inviate la vostra firma a Commercy ([email protected]). Non esitate a discutere e formulare proposte per le prossime “Assemblee delle Assemblee”, su cui già stiamo lavorando.

Macron dimettiti! Viva il potere del popolo, per il popolo e dal popolo.

Appello proposto dall’Assemblea delle Assemblee di Commercy.

Sarà poi proposto alla sottoscrizione in tutte le assemblee.

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