Viva Fabrizio Ceruso e la battaglia di S. Basilio

Fabrizio Ceruso, 1955-1974, ucciso dalla polizia l’8 settembre del 1974 durante la Battaglia di S. Basilio a Roma mentre difendeva le case occupate dall’attacco della gentrificazione insieme a migliaia di proletari e rivoluzionari.

#FabrizioCerusoVive✮ 1974-2017 Fabrizio Ceruso VIVE ✮ Corteo e giornata in piazzaCi vediamo oggi in piazza, h.17 @ Metro Rebibbia! FABRIZIO VIVE!Le giornate successive furono un susseguirsi di resistenza e contrattazioni. Sabato 7 settembre sembrava approssimarsi una sorta di tregua, ma nella mattinata di domenica 8 settembre le istituzioni decisero per una forzatura, e la situazione precipitò. Migliaia di persone del quartiere e di tutta la città accorsero per sostenere gli occupanti in una battaglia che si approssimava come decisiva per entrambe le parti. Fra le 19 e le 19,30, nel pieno della battaglia, ad un tratto un plotone di polizia avanzò da via Montecarotto su via Corridonia, lanciando decine di lacrimogeni ad altezza d'uomo in direzione della piazza affollata; poi, quando si accorse di non avere più altri "fiori bianchi" da regalare, si ritirò in modo caotico. Alcuni poliziotti, invece di tornare indietro, percorsero via Fabriano nel tratto adiacente l'ingresso della chiesa, l'oltrepassarono fino ad arrivare su via Fiuminata. Vedendo quella scena, un gruppo di giovani partì di corsa dalla piazza, imboccò via Fiuminata, giunse nei pressi della via adiacente la chiesa e divenne il bersaglio di alcuni colpi di pistola partiti dal plotone di poliziotti e carabinieri, distante 25-30 metri.I proiettili, su quella medesima strada, raggiunsero il muro di cinta della chiesa, un palo della luce, un albero e Fabrizio Ceruso. A nulla valse la corsa in taxi fino al policlinico: il giovane tiburtino pagò con la vita sua solidarietà ed il suo coraggio.La notizia della morte di Fabrizio si diffuse rapidamente. Venne trasmessa dalla televisione e dalla radio. Arrivò anche a San Basilio, dove, a quel punto, la resistenza si fece molto più violenta e determinata, soprattutto da parte dei giovani del quartiere.(Immagini tratte dal documentario " San Basilio, storie de Roma "

Gepostet von San Basilio, storie de Roma am Donnerstag, 7. September 2017

E già allora la polizia pensava che a…

Precedente Stati di terrore. Al-Fezzani o di chi semina vento... Successivo Salerno. Finisce nel ridicolo la ronda antimeridionalista sul lungomare