Esproprio proletario alla Ipercoop di Afragola

di P.Brancaccio. Dicembre 2013

Stamattina un centinaio di disoccupati, cassaintegrati, pensionati, studenti, occupanti casa, precari, operai licenziati, mamme e figli si sono dati appuntamento davanti all’Ipercoop di Afragola. E lo hanno invaso. Hanno riempendo i carrelli della spesa fino all’orlo svuotando gli scaffali del supermercato e si sono presentati alle casse dicendo di non voler pagare, affermando che stavano praticando un esproprio proletario.

L’esempio è stato seguito con entusiasmo da altri centinaia di proletari e proletarie che erano al centro commerciale per la spesa classica. E la situazione è diventata esplosiva.

Quando sono arrivati i carabinieri la lunga fila alle casse invece di disperdersi si è ingrossata.

“Non abbiamo soldi e abbiamo fame: il terremoto vero è la nostra vita”. “Non siamo stati noi a determinare la crisi, perchè la dobbiamo pagare noi, tutti i giorni, sulla nostra pelle?”. “Rivendichiamo il diritto alla sopravvivenza”. “Basta col caro vita”. “I salari diminuiscono o spariscono del tutto con i licenziamenti e non ci sono soldi per comprare da mangiare.” “Ci impoveriscono giorno dopo giorno e loro diventano sempre più ricchi.”

Si gridava continuando ad ammassare i carrelli stracolmi davanti alle casse. La situazione è diventata ingovernabile e si è imposta una trattativa con la direzione del centro commerciale. L’eco dell’allarme sociale è arrivato anche ai Sindaci di Acerra, di Pomigliano, di Casalnuovo ed altri comuni dell’area di Afragola costringendoli a prendere posizione su questa emergenza. E si è riusciti ad espropriare gli espropriatori. Almeno in parte, ottenendo una riduzione del 25% della spesa per tutti i presenti con reddito fino a 5.000 euro pro capite.

Il “Movimento disoccupati autorganizzati” ed il Csoa “Ex Macello” di Acerra, soddisfatti per la vittoria, hanno dichiarato che con l’autorganizzazione la lotta paga e promettono altre azioni.

Auguriamo che con l’anno a venire l’esproprio proletario diventi una buona, bella, diffusa e consolidata tradizione proletaria, come lo è stata, per un lungo periodo, negli anni settanta.

Un commento all’azione dal profilo di fb di Michele Franco: “Negli anni ’70 il cantautore Gianfranco Manfredi scrisse questa canzone in omaggio ai comitati contro il carovita che praticarono alcune autoriduzioni a Milano in centri commerciali e supermercati. Dedichiamo questo pezzo ai compagni che oggi, con coraggio e dignità, all’Ipercoop di Afragola hanno rivendicato il diritto a campare ed hanno rilanciato l’obiettivo delle spese proletarie…”

afragola1 (1)

afragola

I commenti sono chiusi.