Arti e poteri. Luci e ombre salernitane

dott. nessuno

Ogni luce produce la sua ombra… 
e quando avranno illuminato 
l’ultimo angolo della Terra, qualcuno, 
alzando gli occhi al cielo, 
si accorgerà che lo avevano oscurato…” 
dott. nessuno
“Un’inaudita ipertrofia del diritto, 
che, pretendendo di legiferare su tutto, 
tradisce attraverso un eccesso di legalità 
la perdita di ogni legittimità… 
La giuridificazione e l’economizzazione integrale
dei rapporti umani, la confusione fra ciò che 
possiamo credere, sperare ed amare 
e ciò che siamo obbligati a fare o a non fare, 
a dire o a non dire, segnano… 
la crisi del diritto e degli stati.”
G. Agamben

Gerico ed il Gerico Group hanno seminato per la nostra città delle “Ombre d’artista”, una serie di sculture. Una significativa operazione di articolata valenza.

Qui interessano non tanto le opere in sè, sui giornali e nella rete hanno avuto un ottimo rilievo ed abbondanti commenti, ma perchè le opere restano pur sempre, solo una parte di tutta l’operazione artistica prodotta, anche se è la più evidente e spettacolare. Ci interessa di più la parte inoperosa dell’impresa.

I Gerico hanno fatto di più delle opere e della loro istallazione: hanno creato un vero e proprio happening artistico. Innanzitutto compiendo un gesto epifanico.

Il gesto è epifanico non solo per la voluta coincidenza cronologica – l’istallazione delle opere è avvenuta il 6 gennaio, giorno dell’Epifania – ma sopratutto perchè le opere e la loro comparsa o “manifestazione”, sono state pensate, realizzate e collocate in forma gratuita. Epifania, viene dal greco antico, ἐπιφάνεια, che significa manifestazione di una divinità con un segno, un miracolo, una visione o altro, mentre la collocazione temporale dell’epifania è dovuta alla successiva supremazia cristiana che la rappresenta nell’omaggio dei re magi al neonato al termine del Natale. Sia l’etimologia della parola che la sua sedimentazione storica nella tradizione contemporanea hanno in comune sia il manifestarsi, l’apparire che il gesto della gratuità, del dono.

Ma l’operazione “Ombre d’artista” non è solo questo.

L’intelligenza e la creatività dei Gerico si è prodotta anche nella scelta dei luoghi in cui hanno installato le opere, che ha, anch’esso, una grande significanza artistica.

Hanno situato le loro opere in ambienti “armonici” con le opere, consoni al loro significante artistico. E sono fra i luoghi più “simbolici” per i salernitani. Simbolici non nel senso religioso, rappresentativo o ‘filosofico’ del termine ma in quello più ampio, “comune” ed immanente della parola. Le opere sono state allocate sia nei pressi delle istituzioni come il Comune o il Tribunale di Salerno, sia in luoghi nodali della città – luoghi che hanno assunto una simbologia comune – come la Porta Ovest, snodo urbano della città, dove ha trovato posto il Pinocchio-emigrante. Oppure in luoghi che hanno subito un processo di intensa “degentrifucazione” conferitagli dall’arte, dalla lotta, dalla scienza e dalla sapienza di gruppi come “Giù le mani dal Porticciolo”, dove è apparso il Pinocchio-Ulisse. Ma anche in luoghi di “uso funzionale”, come è la mobilità per i salernitani: il Pinocchio-tartaruga fa la sua bella figura davanti ad una fermata della metropolitana. E così è stato per tutte le altre opere senza eccezioni, che commenteremo alla fine.

Si è trattato di un gran buon e bel lavoro di notevole spessore artistico.

Questi sono i cantieri che vogliamo. Cantieri di bella e sana arte, di ricerca e produzioni comune dal basso, di progetto, di lotta, di buona vita contro un presente fatto di passioni tristi, determinato da “la giuridificazione e l’economizzazione integrale dei rapporti umani” dove le luci oscurano il cielo dei desideri e del divenire.

Si dovrebbero impiantare centinaia di cantieri con queste valenze a Salerno. Cantieri di arte, di musica, di poesia, ed anche di scienza, di tecnica, ecologici ed artigianali, di agricoltura, di matematica, di estetica, di filosofia o di… se ne possono inventare a centinaia. Ed invece di ringraziare ed incentivare i produttori di arte, bellezza e sapienza si finanzia la devastazione, la speculazione, l’ignoranza, il brutto ed il servilismo. Si rimuovono le opere con furia iconoclasta, demandando alla polizia l’umiliazione degli artisti: la Digos “indaga sui fantocci” titolano in prima pagina i quotidiani locali di questi giorni, mentre si tenta di coprire il centro di Salerno con altro piani di cemento e sono pronte 14 mila cartelle esattoriali per multe…

Vogliono che non ci resti che piangere. Ma, i Gerico lo hanno dimostrato, non potranno addomesticare la potenza della vita.

Continueremo ad appassionarci intensamente a quello che ci piace nonostante l’insolenza reificante della “inaudita ipertrofia del diritto, che, pretendendo di legiferare su tutto, tradisce attraverso un eccesso di legalità la perdita di ogni legittimità…” distruggendo anche Pinocchio.

Protetti dall”ombra che le vostre luci producono.

Gennaio 2014

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Segue il commento delle istallazioni dei Gerici sulle foto di Carmen Guasco..

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