Macron parla in tv con le braghe bagnate

dott. nessuno

Macron è rimasto senza risorse. Dopo lo schieramento dei 90 mila poliziotti, compreso l’antiterrorismo, le teste di cuoio, i carri armati e premunendosi anche, probabilmente, di un “gaz incapacitant” (gas debilitante), di cui non si conosce la natura né la composizione, pronto ad essere usato contro la folla, immagazzinato in un serbatoio di un VRBG (camion blindato) della Gendarmeria Mobile, l’arresto di più di un migliaia di gilets, con il ferimento di altre centinaia di sabato scorso, non sa più che pesci pigliare.

E’ arrivato anche a riarrestare, senza motivo, almeno flagrante, Coupat quello de L’insurrezione che viene, quello del Comitato invisibile.

Macron è rimasto tramortito dalla trappola elaborata dal ‘general intellect’ (una delle scoperte di Marx) dei gilet gialli: “Tutte le telecamere del mondo si sono radunate intorno agli Champs Elysee nel corso degli scontri, ma Parigi era un’esca che ha occultato la situazione esplosiva nel resto del paese. A Lione, Marsiglia, Nantes, Saint-Etienne o Caen: scontri. Bordeaux e Tolosa hanno vissuto disordini storici.” scrive Lundi matin. Senza parlare di altre città della provincia francese e di Bruxelles.

Macron e con lui tutto lo Stato francese sono impotenti davanti all’insurrezione gialla.

Dopo aver subito la destituzione degli aumenti sul carburante, abbiamo visto in tv un Macron terrorizzato che piange in diretta dicendo, più o meno: “Smettetela. Vi daremo 100 euro di aumento sul salario minimo, l’annullamento delle tasse sulle pensioni inferiori ai 2000 euro ed un premio defiscalizzato in busta paga per fine anno”.

Lui ha parlato con le braghe bagnate. I gilets hanno ascoltato sorridendo. Ma sarà la potenza immanente dell’insurrezione a fare storia, a destituire il presente…

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