L’illegittimità di Salvini

dott. nessuno

Traduzione letteraria. Se uno vince le elezioni e l’altro le perde e comanda quello che ha perso, significa che questa è la Repubblica degli spacconi, dei buffoni. E chi ci va dietro è veramente uno scemo. Oltre ad essere un servo dei buffoni.

Traduzione di senso comune. Se l’agenda del governo è dettata da chi ha perso le elezioni, la democrazia, oggi, è un inganno. E chi non lo capisce rafforza l’inganno.

Traduzione politica. L’egemonia di Salvini non ha nessuna legittimazione politica o elettorale. Ha perso le elezioni. E’ la marcescenza della democrazia rappresentativa insieme all’occupazione del vuoto lasciato dalla forma ideologicamente neutra del M5S che permette a Salvini di fare lo smargiasso.

Dopo le traduzioni occorre anche una considerazione.

Se i nostri nemici non hanno legittimità politica, perchè fin’anche i rivoluzionari gliela riconoscono? contrapponendo a grida razziste, urla pietistiche? a prevaricazioni fascistizzanti, indignazioni impotenti e generiche?

I rivoluzionari non dovrebbero organizzarsi e combattere? invece di lamentarsi? O abbiamo gettato a mare la potenza della nostra tradizione? Ci siamo scimuniti? Siamo diventati tutti fessbookisti?

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